Si pubblica di seguito la comunicazione del dimissionario patron dell’US Angri Raffaele Niutta:
“La serata di ieri ha rappresentato una profonda delusione, una vera e propria doccia fredda per il futuro dell’US Angri 1927 e per tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro club.
Dopo aver lavorato con impegno e passione per garantire l’iscrizione al prossimo campionato, ho organizzato una cena, invitando alcuni imprenditori locali che avevano manifestato interesse per il progetto calcistico. L’obiettivo era discutere insieme delle prospettive future della società. Con grande rammarico, nessuno di loro ha ritenuto opportuno partecipare. Un’assenza che considero non solo inaccettabile, ma anche profondamente irrispettosa nei confronti del nostro club e della città di Angri.
Purtroppo, la diserzione non si è limitata al mondo imprenditoriale. Anche l’amministrazione comunale ha scelto di non essere presente, confermando un atteggiamento di disinteresse e distacco già manifestato nel corso di questi ultimi due anni. Chi dovrebbe rappresentare e sostenere le realtà sportive locali ha, ancora una volta, ignorato il nostro appello.
Come presidente dimissionario, posso affermare con serenità di aver fatto tutto quanto era nelle mie possibilità per garantire un futuro a questa squadra. Tuttavia, è ormai evidente che manchi un supporto concreto e credibile da parte di chi avrebbe la responsabilità – economica, sociale e istituzionale – di far crescere e difendere un patrimonio sportivo come l’US Angri 1927.
Provo un’amara delusione e una profonda rabbia per quanto accaduto. Questo comunicato vuole essere un appello e, al tempo stesso, un monito: non si può pretendere che lo sport viva e cresca in assenza di una rete solida di sostegno, fatta di istituzioni, imprenditori e cittadini attivi.
Da oggi, chiarisco che non intendo avere ulteriori rapporti, né telefonici né personali, con coloro che hanno ignorato l’invito, dimostrando così la totale mancanza di interesse verso il futuro del nostro club. Fanno eccezione solo alcune persone che, con costanza e dedizione, hanno dimostrato reale vicinanza e impegno: gli amici Mimmo Chiavazzo e Massimo Montella, insieme ai dirigenti angresi della precedente gestione societaria – in particolare l’Avv. Armando Lanzione, Rosario Daunno e Rosario Davino – ai quali va il mio sincero ringraziamento per la loro lealtà e il loro costante supporto.
La mia decisione di rassegnare le dimissioni e di allontanarmi definitivamente dal mondo del calcio è irrevocabile. Non intendo più portare avanti un progetto che, purtroppo, non ha trovato la giusta considerazione e il necessario sostegno.
Ringrazio di cuore chi mi ha sostenuto in questo percorso e tutte le persone di Angri con cui ho avuto il piacere di instaurare rapporti personali e professionali.
Con rammarico, Raffaele Niutta”