Non sono giorni semplici in casa Nocerina ma fanno parte del percorso di chi conosce bene le dinamiche del calcio e il nuovo corso firmato dal diesse Antonio Amodio va nella direzione di guardare al futuro ponendo le basi in un presente che si trascina tra accertate difficoltà.
La gestione della rosa è uno dei temi centrali: “con 28 giocatori tesserati, l’obiettivo è sfoltire l’organico, valorizzare i giovani e allo stesso tempo abbassare il budget, anche alla luce di un primo obiettivo stagionale ormai sfumato – spiega il direttore sportivo Amodio – il rafforzamento del parco under era una necessità, così come la volontà di ringiovanire il gruppo”.
Tuttavia, Amodio sottolinea come l’aspetto più urgente sia quello ambientale: «In questo momento non c’è serenità, dobbiamo riportare tranquillità ai ragazzi e poi programmare».
I proclami di inizio stagione da parte di qualche navigato dirigente hanno infiammato la tifoseria facendo salire la temperatura delle aspettative nell’intero ambiente.
“Forse questo è stato uno degli errori, perché Nocera è una piazza importante, ma secondo me non vanno fatti né proclami, né anticipazioni sulla vittoria del campionato. Bisogna essere sempre umili con i piedi per terra”.
L’approdo al club molosso rientra in un progetto chiaro condiviso con una proprietà descritta “come umile e disponibile al confronto”.
“Sul tavolo c’è già un’idea di programmazione a medio termine, testimoniata dalla discussione su un contratto di più anni che guarda anche alla prossima stagione – afferma il diesse molosso – Nocera non è una piazza qualunque: per storia, passione e blasone non può essere ridotta alla Serie D. La vicinanza geografica e l’attrattiva di una città così importante hanno fatto il resto sulla mia decisione di accettare l’incarico. Alla chiamata, la risposta non poteva che essere immediata e convinta, con entusiasmo e voglia di costruire!, chiosa Antonio Amodio
