Sfida dal sapore speciale per Vincenzo Criscuolo, angrese doc, che nel corso della sua carriera ha vestito i panni di calciatore, direttore sportivo, allenatore e dirigente lasciando un segno profondo nel club del cavallino e indossando a lungo la maglia numero 6 dell’Angri. Per l’attuale allenatore del Salernum Baronissi sarà una gara dal forte impatto emotivo.
“Novanta minuti che pesano come anni. Davanti non c’è solo una squadra, ma un passato pieno di ricordi, sacrifici ed emozioni vissute fino in fondo, attraversando ogni ruolo possibile.
C’è una carriera fatta di vittorie e di sogni accarezzati: un campionato vinto, una finale allo stadio Arechi da capitano; una Serie C sfiorata da direttore, chiudendo al secondo posto in Serie D e lottando nei playoff. C’è il cammino in Coppa Italia TIM contro squadre di Serie C, senza mai perdere nella fase eliminatoria – sottolinea Criscuolo – poi la panchina, con una salvezza conquistata nel girone H di Serie D e tanti anni vissuti nella stessa categoria con la propria città, sempre con l’obiettivo centrato, sempre mettendo tutto. Lo scorso anno l’eccezione: entrare in corsa in un campionato già compromesso, affrontare un’annata difficile, forse la più dura, ma senza mai tirarsi indietro. Non c’è rancore, anche se qualcuno ha provato a sporcare un percorso costruito con lavoro e sacrificio. Oggi però non conta il passato, né le parole. Conta solo il presente.
Ora il lavoro ci divide. In questi 90 minuti più recupero, il cuore resta lo stesso. E che vinca il migliore…”, chiosa Vincenzo Criscuolo.
