Quella tra il Napoli e la classe arbitrale italiana è una convivenza complicata. L’ennesimo episodio dubbio ai danni degli azzurri, probabilmente penalizzati a Bergamo, ha fatto infuriare il presidente De Laurentiis, che si è lamentato con Gravina e sarebbe pronto ad avanzare almeno tre proposte per cambiare il sistema arbitrale in futuro.
- Napoli penalizzato a Bergamo, De Laurentiis furioso
- Napoli, ora parla De Laurentiis
- Le proposte di De Laurentiis alla FIGC
Napoli penalizzato a Bergamo, De Laurentiis furioso
Il gol annullato a Gutierrez, per un presunto fallo di Hojlund su Hien, si è aggiunto al già ricco elenco di episodi dubbi a sfavore che sta caratterizzando la stagione del Napoli, uscito sconfitto dal match contro l’Atalanta probabilmente anche per l’arbitraggio di Chiffi, ritenuto insoddisfacente dagli azzurri.
Repubblica ha analizzato il rapporto complicato tra il Napoli e la classe arbitrale italiana, spiegando come De Laurentiis si sia sentito in dovere di protestare contro il presidente federale Gravina e con Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A e Serie B, alla luce degli episodi che hanno condizionato il risultato di alcune partite disputate a gennaio (Verona, Parma e Juventus) e l’ultima contro l’Atalanta.
Napoli, ora parla De Laurentiis
Inizialmente, scrive Repubblica, De Laurentiis aveva preferito non lamentarsi, scegliendo un profilo basso, restando in silenzio considerando anche la buona posizione in classifica del Napoli, ancorato in piena zona Champions, anche se ormai lontano dall’Inter capolista.
Con lo scudetto ormai sfumato e la qualificazione in Champions in bilico, il presidente del Napoli ha voluto porre un freno a una situazione delicata, anche alla luce dell’ultimo episodio dubbio a Bergamo, con il gol del 2-0 di Gutierrez annullato per un presunto fallo di Hojlund, che ha tenuto in partita l’Atalanta, poi brava a ribaltare lo svantaggio e a vincere la partita.
Le proposte di De Laurentiis alla FIGC
De Laurentiis sarebbe pronto a presentare una serie di proposte alla FIGC e all’AIA, che in primis vorrebbe fare uscire dall’orbita federale per farla entrare in quella della Lega Calcio. La prima soluzione è il Var a chiamata per gli allenatori, un po’ come accade in Lega Pro, dove ogni squadra ha a disposizione due chiamate da utilizzare in qualsiasi momento della partita, richiamando l’arbitro al monitor. Tra l’altro, scrive Repubblica, questa soluzione non piacerebbe ad Antonio Conte.
Un’altra ipotesi è la riforma del protocollo attuale, piuttosto farraginoso in alcuni punti e che non consente di correggere tutti gli eventuali errori commessi dal direttore di gara. Basti pensare all’ultimo Inter-Juventus e all’impossibilità di richiamare La Penna al Var per valutare meglio il contatto tra Kalulu e Bastoni.
