Pesante sanzione per l’Acerrana colpita dal provvedimento del Giudice Sportivo che ha disposto una multa di 3.500 euro e l’obbligo di disputare una gara a porte chiuse. Una decisione scaturita da una lunga serie di violazioni registrate durante e dopo l’ultima partita casalinga.
Secondo quanto riportato nel referto arbitrale, persone non autorizzate ma riconducibili alla società avrebbero stazionato nello spazio antistante gli spogliatoi e nel corridoio che conduce al terreno di gioco sia prima dell’incontro sia durante l’intervallo, senza alcuna collaborazione da parte dei dirigenti per ripristinare l’ordine.
Nel corso della ripresa, a partire dal quarto minuto del secondo tempo, alcuni sostenitori hanno rivolto espressioni gravemente offensive e intimidatorie verso un assistente arbitrale. Episodi analoghi sono stati attribuiti anche a persone non autorizzate presenti all’interno del recinto di gioco che avrebbero insultato ripetutamente l’intera terna arbitrale.
Il comportamento scorretto sarebbe proseguito anche nel post gara: alcuni dirigenti avrebbero infatti ritardato la consegna delle chiavi dello spogliatoio arbitrale, costringendo gli ufficiali di gara ad attendere circa otto minuti, durante i quali sarebbero stati accerchiati da individui non autorizzati con atteggiamento minaccioso. Gli stessi dirigenti, successivamente, avrebbero rifiutato di consegnare le chiavi del proprio veicolo, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine che hanno scortato la terna fino al casello autostradale.
La sanzione è stata determinata anche in virtù della mancata collaborazione mostrata dalla società e della violazione dei principi di lealtà e correttezza sportiva.
