Il calcio nell’Agro ha sempre ricoperto una funzione sociale accompagnato da una passione traboccante e da un interesse quotidiano di piazze che vivono un viscerale senso di appartenenza. Da qualche anno la componente popolare viene supportata anche dalla presenza di società strutturate capeggiate da imprenditori che nei rispettivi ambiti lavorativi fanno parte dell’èlite.
Felice Romano, dopo le esperienze a San Marzano sul Sarno, ha dirottato il suo interesse a Scafati dove sta raccogliendo i frutti di una semina cominciata nella scorsa stagione vivendo l’emozione di una cavalcata trionfale che, senza clamorose sorprese, porterà la Scafatese in serie C.
Sulla medesima lunghezza d’onda, per investimenti e passione, si pone Aniello Pappacena che nella vicina Sarno sta provando a creare le basi per ambire a traguardi prestigiosi.
Nella città di Sant’Alfonso, invece, il vulcanico Nicola Cardillo sta primeggiando nel girone più combattivo e affascinante della serie D. La Paganese è stata costruita per fare bene e grazie all’operato del diesse Bocchetti e soprattutto al lavori di Raffaele Novelli sta facendo sognare il popolo della “Stella”.
Raffaele Stella e Alfredo Comitino ci stanno provando a portare la Nocerina in serie C ma il calcio non è scienza esatta e nonostante il grande impegno finanziario i risultati stentano ad arrivare in un ambiente fragile ed esigente.
Lasciando la serie D, il quadro diventa, invece, meno roseo! Ad Angri non si riesce a trovare equilibrio e continuità con società che si alternano di campionato in campionato senza ottenere risultati in grado di entusiasmare la piazza. Una condizione che si registra ormai da decenni contribuendo a raggelare la passione della piazza grigiorossa.
