Profonda delusione e immediato annuncio di ricorso in casa doriana dopo la sentenza del Giudice Sportivo che ha ribaltato il risultato del campo (1-1) nella partita contro il Solofra, assegnando la vittoria per 0-3 a tavolino agli irpini. La decisione, che infligge un danno sportivo e finanziario significativo ha inoltre portato alla squalifica del difensore Esiki e del segretario sportivo della società Antonio Forte.
La società grigiorossa contesta duramente la severità del provvedimento ritenendolo eccessivamente rigido e ingiusto. Al centro della controversia c’è il tesseramento del calciatoree Esiki, formalizzato telematicamente venerdì 19 settembre, prima della gara disputata domenica 21 settembre al “Novi”.
La motivazione della sentenza, infatti, non sembra contestare l’effettiva data di caricamento dei documenti, ma farebbe riferimento esclusivamente al completamento della “lavorazione della pratica” da parte degli uffici competenti, avvenuta solo lunedì 22 settembre, il giorno successivo alla partita.
“Riteniamo che la valutazione del giudice sportivo sia stata eccessivamente rigida,” ha comunicato la società del tandem Anellucci-Giorgi.
L’Angri sottolinea la propria diligenza dimostrata dal tempestivo caricamento dei documenti sul portale della FIGC. La tracciabilità del processo telematico, a detta del club, rappresenta una “base solida per difendersi da accuse di responsabilità.”
La società insiste sul fatto di aver subito una penalizzazione ingiusta a causa di una “norma eccessivamente burocratica” che non terrebbe conto dei tempi effettivi e della buona fede del club.
