Ripescaggi limitati in Serie D: cambia il regolamento per il 2025/26
Il Dipartimento Interregionale ha ridotto drasticamente le possibilità di ripescaggio in Serie D per la stagione 2025/26. I ripescaggi saranno consentiti solo nel caso in cui il numero di squadre partecipanti scenda sotto le 162 unità, soglia che consentirebbe il ritorno al format originario del campionato: nove gironi composti da 18 squadre ciascuno.
Situazione attuale: 168 squadre e gironi da 20
Al momento, la Serie D conta 168 squadre, con diversi gironi composti da 20 club. Per tornare alla configurazione tradizionale, saranno necessarie almeno sette mancate iscrizioni al prossimo campionato. Solo in quel caso sarà possibile attivare la procedura di ripescaggio.
Una riforma strutturale per la Serie D
Questa decisione rientra in un piano di riforma più ampio che coinvolge l’intera categoria. Tra le novità principali, spicca il divieto per le società professionistiche fallite di essere riammesse in Serie D: a partire dalla prossima stagione, potranno ripartire soltanto dall’Eccellenza o da un livello inferiore.
Il comunicato ufficiale del Dipartimento Interregionale
“Come disposto con C.U. n. 52 del 12/11/2024, l’eventuale vacanza di organico che scaturisse all’esito dell’ammissione al Campionato di Serie D 2025/2026, verrà colmata con la procedura di ripescaggio solo ed esclusivamente qualora il numero di Società ammesse fosse inferiore a 162 partecipanti. In tal caso, l’integrazione dell’organico, mediante ripescaggio, si attiverà fino al raggiungimento del numero massimo di 162 squadre, fermo il rispetto dei requisiti all’uopo previsti per l’ammissione al campionato.
I criteri di priorità per i ripescaggi
Pertanto, nell’ipotesi innanzi configurata – prosegue il comunicato – avranno diritto prioritario a presentare domanda di ammissione al Campionato Nazionale di Serie D le seguenti categorie di club:
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Le società perdenti le gare di play-out;
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Le società retrocesse senza disputa dei play-out a causa di un distacco pari o superiore a 8 punti;
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Le società perdenti gli spareggi promozione tra le seconde classificate nei campionati di Eccellenza regionale, al termine della stagione sportiva 2024/2025.