di Luigi D’Antuono – Generoso, prolifico, spietato! Fabio Longo si è ritagliato nel panorama del calcio campano un ruolo di primo piano, per i gol, le giocate ma anche per aver lasciato un segno nei club che hanno intrecciato il suo percorso da calciatore.
Un attaccante, forse l’ultimo di una generazione di cannonieri campani, che ha regalato emozioni e ha lasciato indelebili tracce nelle tifoserie.
Uno score che non lascia spazio a dubbi ma testimonia le doti di un calciatore che si contraddistingue per il fiuto del gol, per l’intelligenza tattica in prima linea ma soprattutto per la generosità e l’apporto che riesce a dare alla sua squadra dentro e fuori il rettangolo di gioco.
Fabio, domenica hai raggiunto il traguardo dei 250 gol in carriera: che valore ha per te questo numero e qual è la rete che, tra tutte, senti più tua o che ricordi con maggiore emozione?
“Arrivare a 250 gol è un traguardo che mi rende davvero orgoglioso, perché dietro questo numero ci sono anni di lavoro, sacrifici e tante emozioni vissute in campo. Poi un giorno ti fermi e ti rendi conto della strada fatta. Scegliere un gol è difficile, ma quelli che restano dentro sono sempre quelli decisivi, quelli che fanno esplodere uno stadio e ti fanno sentire l’abbraccio dei tifosi”.
Un attaccante vive di gol ma anche di sacrificio e lavoro quotidiano: quali sono stati i momenti più difficili del tuo percorso e cosa ti ha permesso di restare sempre competitivo fino a raggiungere questo traguardo?
“I momenti difficili non sono mancati: periodi senza gol, stagioni complicate, momenti in cui devi dimostrare tutto da capo. Per un attaccante la fiducia è fondamentale e quando manca devi essere ancora più forte mentalmente. Io ho sempre cercato di rispondere con il lavoro, senza mollare mai. La determinazione, la passione per questo sport e il sostegno della mia famiglia mi hanno sempre spinto ad andare avanti”.
Dopo il traguardo dei 250 gol c’è ancora un obiettivo personale o un sogno che Fabio Longo vuole inseguire nell’immediato futuro?
“I 250 gol sono un traguardo importante, ma non voglio che siano un punto di arrivo. Finché scendo in campo lo faccio con la stessa fame e la stessa voglia di sempre. Il mio obiettivo è continuare a essere decisivo, aiutare la squadra e godermi ogni momento di questa carriera, perché so quanto sacrificio c’è dietro ogni gol”.
