La Juve Stabia è salva. Per il club campano sembra che il peggio sia passato, dall’estrema paura per il rischio fallimento al salvataggio in extremis che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti i tifosi. La società è passata nelle mani di Alfredo Guerri, già main sponsor della squadra e proprietario della Domus srl, società a cui sono passate le quote societarie. Il Tribunale di Napoli, con il parere favorevole della Procura, ha ufficializzato il nuovo proprietario della Juve Stabia. Grande festa fuori dal Tribunale dove sono partiti i cori dei tifosi, sollevati dopo mesi di pura agonia, nonostante la semifinale playoff conquistata sul campo. Per la nuova proprietà però c’è poco tempo per festeggiare: è subito il momento di mettersi al lavoro per la ricapitalizzazione della società e per i documenti per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B.
- Guerri salva la Juve Stabia
- Dalla Solmate ad Agnello: l’agonia della Juve Stabia
- La programmazione della prossima stagione: si partirà da -2
Guerri salva la Juve Stabia
C’era tempo fino alle 12:30 per depositare tutta la documentazione necessaria al Tribunale di Napoli, nella seconda udienza dopo quella che c’era stata mercoledì scorso. Tutto è andato come previsto e come i tifosi della Juve Stabia si auspicavano. Guerri era il preferito dalla piazza e dal tifo organizzato, che nella scorsa settimana si era anche esposto con uno striscione: “Guerri, Stabia è con te”. Dunque c’era un endorsement importante per l’imprenditore, rispetto alla cordata svizzera che si opponeva a lui. Ora tutta la concentrazione sarà sul 16 giugno, data in cui scadrà il termine ultimo per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B. Dunque nessuna più speranza di ripescaggio per il Bari dei De Laurentiis.
Dalla Solmate ad Agnello: l’agonia della Juve Stabia
Importante ricapitolare tutto quello che ha passato la Juve Stabia fuori dal campo. Se la squadra ha conquistato un’incredibile semifinale playoff, la situazione al di fuori è stata tutt’altro che rosea. Il club, per praticamente tutta la stagione, è stato sotto amministrazione giudiziaria per presunte infiltrazioni di stampo mafioso nella gestione di tutto ciò che c’è di collaterale attorno al club, dal beverage allo stadio. Due amministratori giudiziari hanno gestito la stagione e soprattutto il passaggio di proprietà nel dicembre scorso: Andrea Langella, presidente storico del ritorno in Serie B, aveva passato le quote alla Brera Holding, che già l’anno scorso si era interessata alla Salernitana. la società ha poi cambiato denominazione in Solmate. Fatto sta che la proprietà, dopo l’acquisizione, è scomparsa: gli amministratori giudiziari hanno annunciato il disimpegno della Solmate dopo aver perso le tracce di qualsiasi rappresentante. Lì è subentrato Francesco Agnello.
La programmazione della prossima stagione: si partirà da -2
Agnello aveva acquisito lo Stabia per una cifra simbolica, voci parlano di un euro, qualche settimana fa a ridosso della fine del campionato scatenando un putiferio. Aveva tempo fino a lunedì alle 23:59 per ricapitalizzare 6,9 milioni di euro necessari per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B, con la deadline fissata per il 16 giugno, come per tutti gli altri campionati professionistici. Una volta scattata la mezzanotte tra lunedì e martedì, Agnello non è stato più presidente della Juve Stabia, si è disimpegnato dal club, anche perché contro la deadline che gli era stata concessa.
Ora la Juve Stabia con Guerri può tornare a respirare e a sognare. Per programmare la stagione dal punto di vista sportivo ci sarà tempo e servirà tanto lavoro, dato che con ogni probabilità Abate andrà al Torino e il ds Lovisa al Sudtirol. Inoltre partiranno anche con due punti di penalizzazione nella prossima stagione per violazioni amministrative risalenti allo scorso 16 aprile (mancati pagamenti dei contributi IRPEF e INPS). Ma almeno la tradizione stabiese è salva.
