La parabola di Dario Simic ha incontrato un epilogo inatteso, quanto denso di interrogativi sul perché sia accaduto quanto enucleato dall’agenzia di stampa croata Hina in un martedì alquanto anonimo di luglio ma che costituisce, nell’esistenza di Dario Simic e della sua famiglia, una giornata particolare. Uno di quei giorni che, a posteriori, divide il presente dal resto. Ex calciatore del Milan, e prima ancora dell’Inter, secondo quanto riportato dai media croati è stato arrestato dall’ufficio anticorruzione croato USKOK che ha aperto martedì un’indagine sull’ex calciatore, sull’ex funzionaria della contea di Šibenik Neda Livljanić e sull’intermediario Marin Mikšić per presunto abuso d’ufficio legato a un permesso di campeggio presumibilmente illegale a Tisno.
- Chi è Dario Simic, gli inizi alla Dinamo Zagabria
- L’Inter e il passaggio al Milan dei trionfi
- La scoperta del business dei bottiglioni
- La famiglia: la scoperta della sindrome di Down del figlio
Chi è Dario Simic, gli inizi alla Dinamo Zagabria
L’ex difensore croato aveva iniziato il suo percorso nel 1992, tra le fila della Dinamo Zagabria, la squadra della sua città, esordendo in Nazionale quattro anni dopo e ricoprendo un ruolo chiave nel raggiungimento del terzo posto della Croazia ai Mondiali del 1998.

Con la maglia della sua Croazia
Un autentico trampolino di lancio per i campionati europei più competitivi, che guardavano all’ex Jugoslavia e all’Est europeo come una fonte di talenti copiosa, interessante attraendoli con possibilità di ingaggio importanti e obiettivi ambiziosi. Com’è stato, poi, anche per Simic.

Alla presentazione del suo acquisto da parte dell’Inter
L’Inter e il passaggio al Milan dei trionfi
Dopo sei stagioni alla Dinamo si era trasferito in Italia, prima all’Inter dove aveva giocato per tre stagioni consecutive fino al trasferimento al Milan, società rivale con la quale ha vinto uno scudetto e due Champions League, per poi passare al Monaco nel 2008 e fare infine ritorno alla Dinamo Zagabria due anni più tardi, poco prima del ritiro definitivo avvenuto nell’agosto 2010.
La scoperta del business dei bottiglioni
Dopo aver accantonato il calcio, Simic aveva deciso di entrare con successo nell’imprenditoria investendo e fondando una sua azienda, «Aquaviva», la ditta di boccioni d’acqua che disseta uffici di mezza Croazia e della quel aveva parlato in una recente intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, nel marzo scorso.

Simic con Bonera, Seedorf, Pirlo ai tempi del Milan
Riferì dei suoi 22 bar, del rapporto di ammirazione nei confronti di Carlo Ancelotti, attuale ct del Brasile, della sua attività seguita alla decisione di mettere da parte, chissà per quanto, il pallone, e anche di quanto costruito e affrontato con sua moglie e i loro figli.
La famiglia: la scoperta della sindrome di Down del figlio
Sposato con Jelena, ha quattro figli maschi di cui uno affetto dalla sindrome di Down del quale aveva deciso di raccontare dettagli della vita quotidiana e della sua crescita, proprio in quel contesto e con la massima. “Abbiamo tutti imparato moltissimo da lui, senza David non saprei immaginare la vita. Ho imparato che, se lui ama, non fa calcoli su quanti cromosomi abbia l’altra persona. Noi invece calcoliamo sempre tutto”, le sue parole.
