L’attesa cresce verso il raduno
L’entusiasmo dei tifosi modula l’attesa e scandisce i giorni che separano l’Angri dall’avvio della nuova stagione sportiva. Il conto alla rovescia terminerà il 31 luglio, quando la squadra si ritroverà al campo “Spirito” di Sant’Egidio del Monte Albino per l’inizio della preparazione. In casa grigiorossa si curano gli ultimi dettagli con fiducia e ottimismo, sentimenti che accompagnano il nuovo corso.
“Non vediamo l’ora di cominciare a lavorare per costruire qualcosa di importante che possa rendere merito alla passione e al senso di appartenenza che ha la gente nei confronti dell’Angri”.
Da navigato uomo di calcio, il direttore sportivo Gianni Fabozzo ha pianificato ogni aspetto della costruzione dell’organico e dello staff tecnico guidato da Fabrizio Manna, puntando prima di tutto sulle qualità umane oltre che tecniche.
“Prima di scegliere i calciatori mi sono affidato alla conoscenza diretta di ragazzi che per larga parte conosco da tempo – spiega il diesse –. La coesione emerge ancor prima di cominciare la preparazione perché, sentendo calciatori, dirigenti e staff, percepisco che c’è una reale e costruttiva sintonia tra ogni singola componente. Ci siamo affidati ad un allenatore preparato e meticoloso che Angri saprà apprezzare per le sue doti e ad un gruppo di calciatori che non ha bisogno di presentazioni in una piazza calorosa come Angri”.
Mercato: squadra completa ma occhi aperti
Il dirigente grigiorosso fa poi il punto sulla campagna acquisti, ritenendo l’organico sostanzialmente definito, pur senza escludere eventuali opportunità dell’ultima ora.
“Diciamo che le operazioni di mercato sono chiuse perché la squadra è al completo con qualità e quantità in ogni ruolo – spiega Fabozzo –. Tuttavia sappiamo bene che viviamo una fase particolare della stagione in cui potrebbero presentarsi soluzioni sulle quali saremo vigili. Ad oggi abbiamo un gruppo competitivo per il vertice, con qualità ed esperienza, poi il campo sarà l’unico giudice”.
Il rapporto con la piazza
Infine, Fabozzo sottolinea l’importanza del legame con la tifoseria, elemento ritenuto fondamentale per affrontare un campionato che si preannuncia particolarmente competitivo.
“C’è un comune denominatore che unisce chi ha scelto di venire ad Angri: il calore che sa trasmettere la gente e la passione che i tifosi nutrono verso questi colori, simbolo di un territorio che, in ambito sportivo, ha vissuto stagioni complesse. Noi abbiamo bisogno dell’affetto e della vicinanza dei tifosi per affrontare un campionato che si presenta di livello elevato rispetto alle ultime stagioni e siamo certi che la nostra gente camminerà al fianco del Cavallino”, conclude Gianni Fabozzo.
