La notizia è che il Comune di Torre del Greco ora ha soldi suoi da investire nel nuovo stadio. E ammontano a circa 18 milioni, cifra ritenuta più che sufficiente per l’idea di un impianto adeguato già ai parametri massimi (serie B).
Niente Pnrr, nessun finanziamento da bandi per lo sport nazionali o regionali. I fondi sono stati recuperati da accantonamenti propri dell’ente: la quota più significativa, pari a quasi 13 milioni, reperita per aver perfezionato in tempo gli interventi finanziati con i fondi del Pnrr (palazzetto e piscina all’interno della Cittadella dello sport; riqualificazione urbana ed ambientale della Litoranea e a quella sismica, energetica ed ambientale in via Lamaria), condizione che ha permesso di sbloccare le somme accantonate in via prudenziale a garanzia della completa copertura dei lavori. L’altra somma (circa 5 milioni e 200mila euro) è stata invece sbloccata dalla posta relativa interventi post-terremoto del 1980 “stante il considerevole tempo decorso dall’accreditamento delle stesse”.
Un tesoretto rinvenuto grazie ad indirizzo politico e lavoro dei dirigenti comunali di settore e che la giunta ha deliberato di destinare al nuovo stadio da circa 6.500 posti su proposta del sindaco Luigi Mennella, da far sorgere a viale Europa all’interno della stessa Cittadella dello sport, inizialmente – e clamorosamente – pensata senza un vero stadio.
In un momento storico particolare, quello della rinascita del calcio con le rinnovate ambizioni del corso Langella e delle riaffiorate problematiche relative alla gestione dell’ordine pubblico in viale Ungheria in occasione delle gare della Turris anche in serie D, la notizia assume particolare valore.
L’ITER
Ecco i prossimi tre step
18 milioni per lo stadio, ma quali saranno i prossimi step? La delibera licenziata dalla giunta Mennella dà indirizzo al dirigente del settore affinché si proceda con gli atti necessari per arrivare alla “realizzazione del nuovo stadio comunale”. Al contempo, gli uffici finanziari saranno chiamati alla “predisposizione degli atti di variazione dei documenti di programmazione e di bilancio ai fini della previsione della nuova opera, nonché della variazione del rendiconto per lo svincolo delle somme accantonate”.
In particolare, lo stadio andrà inserito nel Documento programmatico del triennio 2027-2029 vincolando alla realizzazione della nuova infrastruttura i complessivi 18 milioni rinvenuti, poi si potrà procedere col dare mandato alla elaborazione del progetto, che ad oggi non c’è parametrato alle risorse disponibili. Infine, la gara per l’assegnazione dei lavori che, vista la portata economica, avrà durata minima di tre mesi. Tempi sussurrati, ma non dichiarati da nessuno per evitare di disattendere le aspettative: vedere la posa della prima pietra entro la fine del 2027. Nello Giannatonio
