Salta al contenuto
Overtime SportOvertime Sport
    Cosa c'è di nuovo

    Cavese, rimozione reti dalla Curva Sud: club al lavoro per telecamere all’ingresso!

    11 Marzo 2026

    Sarno spinge la Sarnese: “tutti allo Squitieri per la salvezza”

    10 Marzo 2026

    Napoli, da Kvaratskhelia la stoccata che spacca i tifosi: il confronto con Parigi e quella verità mai raccontata

    10 Marzo 2026
    Facebook Instagram
    • Contatti
    Facebook Instagram YouTube
    Overtime SportOvertime Sport
    • Calcio
    • Serie C
    • Serie D
    • Dilettanti
    • Altri sport
    • Storie di sport
    Overtime SportOvertime Sport
    Overtime sport - Altri sport - Nadal a cuore aperto dopo il ritiro: la malattia, il rischio ritiro a 17 anni e le difficoltà psicologiche
    Altri sport

    Nadal a cuore aperto dopo il ritiro: la malattia, il rischio ritiro a 17 anni e le difficoltà psicologiche

    18 Dicembre 2024Nessun commentoTempo di lettura 4 Min
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp Email
    ipa agency ipa51715995 vDCatF

    Circa un mese fa si è conclusa la carriera di Rafael Nadal, leggenda del tennis e dello sport in generale, idolo in patria e all’estero e punto di riferimento per tantissimi ragazzi che grazie a lui si sono avvicinati al mondo della racchetta. Ragazzi e non solo che da Rafa hanno appreso la preziosa lezione del non arrendersi mai. Perché questa è la vera lezione trasmessa al mondo dal King of Clay, che in una lettera a The Players Tribune ha raccontato i momenti difficili della sua carriera, come la malattia che a 17 anni ha rischiato di stroncargli sul nascere la carriera.

    • Nadal racconta il suo dramma: “Rischiai di dovermi ritirare a 17 anni”
    • L’importanza del padre per Rafa
    • Nadal e i problemi con l’ansia

    Nadal racconta il suo dramma: “Rischiai di dovermi ritirare a 17 anni”

    Quella di Rafael Nadal è stata una carriera costellata di successi con ben 14 Roland Garros, 22 titoli dello slam, un oro olimpico, 92 titoli nel circuito maggiore e 5 Coppe Davis. Carriera che però ha rischiato di venire stroncata sul nascere, quando a 17 anni a Rafa – che ai tempi era già considerato uno dei prospetti più interessanti del tennis mondiale – venne diagnosticata la sindrome di Mueller-Weiss: “Mi sono infortunato quando avevo 17 anni e mi dissero che probabilmente non avrei più potuto giocare a tennis a livello professionale. Questo mi ha insegnato che le cose possono finire in un istante. Non si trattava solo di una piccola crepa nel mio piede, ma di una malattia. Non c’è cura, ma solo la possibilità di gestirla. Avevo la sindrome di Mueller-Weiss. Sono passato dalla gioia più grande al risvegliarmi la mattina dopo senza poter camminare”.

    L’importanza del padre per Rafa

    Quella notizia avrebbe potuto portare molti a rinunciare al proprio sogno, ma non Nadal, per cui è stata fonte di un prezioso insegnamento anche grazie al padre, che come racconta lo stesso Rafa, ha sempre avuto un’influenza positiva su di lui: “Ho passato tanti giorni a casa a piangere, ma mi è servita come grande lezione di umiltà, e sono stato fortunato ad avere un padre, la vera influenza che ho avuto in la mia vita, che è sempre stato positivo. “Troveremo una soluzione”, mi disse. “E se non la troviamo, c’è comunque altro nella vita al di fuori del tennis.” Inizialmente non riuscii a elaborare quelle parole, ma per fortuna, dopo tanto dolore, vari interventi chirurgici, riabilitazione e lacrime, una soluzione si trovò, e per in tutti questi anni ho potuto continuare a lottare”.

    Nadal e i problemi con l’ansia

    La salute e tenuta mentale è un tema sempre più importante nel tennis, soprattutto grazie ai giocatori che raccontano i problemi da loro avuti con ansia e attacchi di panico prima e durante le partite – un ottimo esempio ne è il documentario uscito su Netflix qualche anno fa (Untold: Breaking Point) che racconta la storia di Mardy Fish -, ma probabilmente pochi si sarebbero aspettati che anche Rafa, uno che nella resilienza e forza mentale ha sempre avuto uno dei propri punti forti, avesse accusato lo stesso problema, come da lui rivelato nella lettera inviata a The Players Tribune: “Qualche anno fa ho attraversato un periodo molto complicato a livello mentale. Ero molto abituato a sopportare il dolore fisico, ma c’erano momenti in campo in cui avevo difficoltà a controllare il respiro e non riuscivo a esprimere il mio livello”.

    “Non ho problemi a dirlo ora. Dopo tutto, siamo esseri umani, non supereroi. La persona che vedi al centro del campo con un trofeo rimane un persona. Stanca, sollevata, felice e grata, ma sempre una persona. Per mia fortuna non sono mai arrivato al punto di non riuscire a controllare cose come l’ansia, ma ci sono momenti con ogni giocatore in cui è difficile controllare la tua mente, e quando ciò accade è difficile avere il controllo totale del tuo gioco. Ci sono stati periodi in cui ho preso in considerazione una pausa completa dal tennis per la mia salute mentale. Alla fine ci ho lavorato giornalmente per migliorare. L’ho conquistato guardando sempre avanti e con il tempo sono tornato me stesso. La cosa di cui sono più orgoglioso è il fatto di non aver mai mollato. Ho sempre dato il massimo”.

    Potrebbe interessarti

    Scafati riprende il cammino dall’ostile campo di Pistoia!

    8 Marzo 2026

    Italia, il trionfo storico inguaia l’Inghilterra. Media inglesi impietosi: “Imbarazzante”, il retroscena di Quesada

    8 Marzo 2026

    Sei Nazioni, a Roma arriva l’Inghilterra e l’Italia vuol credere nell’impresa. Quesada e Lamaro: “Giochiamocela”

    7 Marzo 2026

    Power Basket Nocera straripante: asfaltata Ferrara!

    5 Marzo 2026

    Italbasket bella da impazzire: rifila 36 punti di scarto alla Gran Bretagna, show di Mannion, Niang e Diouf

    28 Febbraio 2026

    L’Italbasket a Livorno prepara le sfide con la Gran Bretagna. E Banchi ringrazia l’Olimpia per aver concesso i big

    26 Febbraio 2026
    Aggiungi commento

    Lascia un commento Cancel Reply

    Devi essere connesso per inviare un commento.

    Sponsor
    Neon Modern Worship Night Poster - 1
    liana
    WhatsApp-Image-2024-10-28-at-09.15.12-1
    Tagliamonte
    Da non perdere

    Cavese, rimozione reti dalla Curva Sud: club al lavoro per telecamere all’ingresso!

    11 Marzo 2026

    La Cavese 1919 rende noto che, a seguito di nuove disposizioni emanate dalla Questura di…

    Sarno spinge la Sarnese: “tutti allo Squitieri per la salvezza”

    10 Marzo 2026

    Napoli, da Kvaratskhelia la stoccata che spacca i tifosi: il confronto con Parigi e quella verità mai raccontata

    10 Marzo 2026

    Scafatese verso la serie C, Fusco frena l’euforia: “promozione vicina, ma guai a rilassarsi”

    10 Marzo 2026

    Overtime è un portale dedicato agli amanti dello sport campano e non solo! Troverai tutte le ultime notizie, aggiornamenti e storie appassionanti dal mondo dello sport.

    Con un focus speciale sulla vibrante regione della Campania.

    Email: redazione@overtimesport.it
    Coordinatore: Luigi D'Antuono

    Altri sport

    Scafati riprende il cammino dall’ostile campo di Pistoia!

    8 Marzo 2026

    Italia, il trionfo storico inguaia l’Inghilterra. Media inglesi impietosi: “Imbarazzante”, il retroscena di Quesada

    8 Marzo 2026

    Sei Nazioni, a Roma arriva l’Inghilterra e l’Italia vuol credere nell’impresa. Quesada e Lamaro: “Giochiamocela”

    7 Marzo 2026
    Storie di sport

    Giorgia Cardinaletti, la conduttrice del Tg1 ex Domenica Sportiva, si è presa Sanremo 2026: carriera, studi e fidanzato

    2 Marzo 2026

    Giorgia Cardinaletti regina di Sanremo: gli inizi con la F1 e la Domenica Sportiva fino al palco dell’Ariston

    1 Marzo 2026

    Fabio Macellari condannato per spaccio, l’ex Inter si difende: “Ho fatto uso di droga, ma non l’ho mai venduta”

    17 Febbraio 2026
    Facebook Instagram YouTube
    • Policy Privacy
    • Cookie Policy
    © 2026 Overtimesport. Credit: CM Advisor.

    Scrivi Sopra e premi invio per cercare. Premi Esc per uscire.