L’entusiasmo di un gruppo giovane abbinato alla voglia di dimostrare il proprio valore sono gli elementi caratterizzanti del Poggiomarino in queste prime settimane di lavoro. Concetti espressi anche dal tecnico Giovanni Nappo, che traccia un primo bilancio del lavoro svolto nella fase preparazione in vista del prossimo campionato di Eccellenza.
Il tecnico guarda con fiducia ai segnali lanciati dalla squadra sottolineando come il percorso intrapreso stia già producendo riscontri positivi.
«Ci sono tre aspetti fondamentali che mi stanno soddisfacendo. Il primo è l’atteggiamento: tutti i ragazzi stanno dimostrando abnegazione, spirito di sacrificio e la volontà di dare il massimo in una fase che è ancora di valutazione. Il secondo riguarda l’imprinting che stiamo cercando di trasmettere dal punto di vista del gioco. Il terzo, per quello che abbiamo potuto vedere finora, è un minimo di ordine tattico che sta iniziando a prendere forma».
Il Poggiomarino si presenta con una squadra giovane, età media 20,5 con i soli Catalano e Nuvoli a fare da guida al gruppo, è nel pieno di una fase intensa della preparazione estiva con i carichi di lavoro in costante aumento. Un percorso che, secondo Nappo, porterà progressivamente la squadra alla migliore condizione. «Siamo nella seconda settimana di preparazione, una fase cruciale nella quale stiamo incrementando i carichi di lavoro. La condizione atletica arriverà, ma ciò che mi rende più soddisfatto è l’approccio con cui i ragazzi stanno assimilando il lavoro che tutto lo staff propone quotidianamente».
Le idee del tecnico sono chiare anche sul piano tattico. L’obiettivo è costruire una squadra propositiva, capace di imporre il proprio gioco e di valorizzare le qualità dei singoli.
«Vogliamo una squadra che giochi a calcio, che sappia costruire l’azione dal basso e trovare diverse soluzioni offensive grazie ai movimenti coordinati di esterni, punte e mezzali. Fin dal primo giorno ho detto ai ragazzi che il calcio, per me, è una passione. Il mio lavoro principale è quello di imprenditore e, quando entro in campo, voglio divertirmi. Per questo desidero una squadra che esprima un calcio capace di coinvolgere e divertire anche chi viene a vederci».
