L’Italia che potrà esserci sarà un Paese in miniatura, un simbolo in rappresentanza dell’Italia che vorrebbe esserci e che, in ogni caso, troverà un modo personale per convergere idealmente. Migliaia di persone attese a Padova per l’ultimo saluto ad Alex Zanardi.
I funerali sono in programma martedì 5 maggio 2026. Non mancheranno i contributi delle televisioni nazionali: nessuna diretta tv annunciata al momento, possibile prevedere finestre e collegamenti in tempo reale nel corso dell’intera mattinata.
- Funerali di Alex Zanardi: data, orario e luogo
- Gli ultimi anni di Zanardi a Noventa Padovana
- Il ricordo di Don Marco Pozza
Funerali di Alex Zanardi: data, orario e luogo
Le esequie saranno celebrate alle ore 11 presso la Basilica di Santa Giustina, in Prato della Valle, uno dei luoghi più significativi della città e negli anni ha ospitato cerimonie di grande partecipazione collettiva. La basilica, per dimensioni e valore simbolico, viene spesso scelta quando la città accoglie momenti di lutto collettivo che superano il confine locale e assumono rilevanza nazionale.
Si sono svolte qui le esequie dei carabinieri Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Berna, vittime- il 14 ottobre 2025 – di quella che si ricorda come la strage di Castel d’Azzano, l’esplosione di un casolare avvenuta durante un’operazione delle forze dell’ordine che causò la morte dei tre carabinieri.
Il 5 dicembre 2023 nella basilica padovana si sono svolti i funerali di Giulia Cecchettin, diventati un momento di grande commozione collettiva e riflessione nazionale sul tema della violenza di genere. Oltre ottomila presenze.
Anche per Zanardi, la Basilica di Santa Giustina sarà il cuore di un saluto che coinvolgerà idealmente tutto il Paese. Gli spazi interni non basteranno a contenere l’onda convergente di cittadini e personalità del mondo dello sport, dello spettacolo e delle Istituzioni. Tra gli altri Fabio Fazio, Gianni Morandi e Bebe Vio. Presenti anche il ministro Andrea Abodi e il presidente del CONI Luciano Bonfiglio. Per l’occasione il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha proclamato il lutto regionale.
Prefettura e Comune stanno predisponendo un piano per gestire l’afflusso. La basilica potrà accogliere un numero limitato di fedeli, mentre all’esterno sarà installato un maxischermo per permettere a tutti di seguire la cerimonia.
Il sindaco di Noventa Padovana, Marcello Bano, ha proclamato il lutto cittadino, con bandiere a mezz’asta. In tutta Italia il mondo dello sport ha osservato un minuto di silenzio prima delle competizioni.
Gli ultimi anni di Zanardi a Noventa Padovana
Dal 2021 Zanardi viveva a Noventa Padovana, dopo il lungo ricovero all’Ospedale San Raffaele di Milano. Negli ultimi anni aveva diviso il suo tempo tra la casa di famiglia e una struttura assistenziale del territorio.
Le sue condizioni erano considerate stabili, nonostante alcune difficoltà. Negli ultimi giorni si era registrata una febbre poi rientrata, ma il quadro clinico si è aggravato improvvisamente nelle ore precedenti alla morte.
Dal 2023 era assistito presso l’Opera Immacolata Concezione di Padova. Famiglia e professionisti sanitari. Riserbo, dedizione, cura e discrezione. È da lì che ha continuato a contribuire a progetti dedicati allo sport per persone con disabilità, portando avanti il suo impegno lontano dai riflettori.
Il ricordo di Don Marco Pozza
La celebrazione sarà officiata da Don Marco Pozza, cappellano del carcere Due Palazzi, legato a Zanardi da una profonda amicizia. Nel ricordarlo in queste ore sulle colonne della Gazzetta dello Sport, cui ha affidato un pensiero intimo del rapporto con Zanardi, Don Pozza ha sottolineato quanto lo avesse colpito quel sorriso, più forte di qualsiasi muscolo.
Per il sacerdote, la lezione più grande è che conta il cuore, non la forza fisica: nella vita non importa quanto si ha, ma quanto si desidera.
Pozza ha richiamato anche la filosofia dell’atleta: la vita è una questione di fame, di desiderio e determinazione. Dopo l’incidente, è nato l’uomo oltre l’atleta, capace di lasciare un’eredità che va al di là delle medaglie.
Tra gli insegnamenti più forti di Zanardi resta la sua regola: resistere cinque secondi in più può fare la differenza, così come la capacità di vedere opportunità dove gli altri vedono ostacoli.
Il Paese si si prepara così all’ultimo saluto per Alex Zanardi: l’Italia che potrà esserci sarà la miniatura, un simbolo in rappresentanza dell’Italia che vorrebbe esserci e che troverà un modo personale per convergere idealmente a Padova, punto di raccordo in cui il presente si eleva a memoria. E una storia personale diventa patrimonio collettivo.
