Sarà pur sempre un test amichevole, ma chi l’ha detto che conta meno di una partita ufficiale? Soprattutto se l’avversario si chiama Giappone e nella terra del Sol Levante si sia giocata una partita che a Fefé De Giorgi serviva come il pane. Per tenere tutti sulla corda, per preparare meglio il terreno verso le Finals di Ningbo, dove la sfida contro i nipponici potrebbe essere riproposta in semifinale. Dipenderà da come andranno i rispettivi quarti di finale, che vedranno opposti l’Italia con gli USA e il Giappone con la Cina, auspicando che gli azzurri possano andarsi a prendere la rivincita della sfida che ha aperto la loro week 3 di Osaka, persa al tiebreak.
- Partita combattuta, seppur in mezzo a tanto turnover
- Bovolenta mette giù 17 palloni, bene Porro e Sani
Partita combattuta, seppur in mezzo a tanto turnover
Stavolta alla Todoroki Arena di Tokyo non c’è stato molto da discutere: 3-0 secco in favore di un’Italia bella pimpante, che in un test segnato dalla presenza per lunghi tratti di sestetti sperimentali non s’è fatta pregare, lottando col piglio giusto e dimostrando di avere fame e grinta da vendere. Lo dimostrano i parziali stessi: 25-23, 25-20, 30-28, con i padroni di casa che, al netto del turnover proposto da coach Tillie, hanno comunque storto la bocca nel vedersi costretti a incappare nel primo stop della loro estate (hanno vinto tutte le 12 partite di VNL, chiudendo meritatamente al primo posto al termine della fase a girone).
Vero è che il Giappone s’è presentato in una veste decisamente inedita, con praticamente tutto il roster titolare lasciato a riposo proprio in vista delle Finals in terra cinese. Una nazionale sperimentale, ma che pure ha trovato il modo per tenere sulla corda Sbertoli e compagni, che chiaramente non avevano la possibilità di attingere ad altri elementi (sarebbe stato troppo far arrivare in Giappone alcuni dei reduci della VNL, non convocati per le battute finali) e dunque hanno avuto maggiore spazio all’interno delle rotazioni stringate di De Giorgi.
Bovolenta mette giù 17 palloni, bene Porro e Sani
Il CT pugliese ha schierato dall’inizio la diagonale Sbertoli-Bovolenta, Luca Porro e Sani di banda, Galassi e Mati al centro e Laurenzano nel ruolo di libero. E li ha tenuti in campo per tutta la durata dei tre set, senza affidarsi ai vari Giannelli, Bottolo, Lavia, Romanò, Sanguinetti, Russo e Balaso, che hanno incitato i compagni da bordo campo.
L’Italia ha saputo reagire nel primo set dopo un buon avvio che s’è rivelato illusorio (8-6), costretta a inseguire sul 16-13 prima della risalita firmata da Bovolenta e Luca Porro. Nel secondo set la gestione della fase di cambio palla è stata migliore e praticamente gli azzurri hanno tenuto sempre il naso davanti, chiudendo in scioltezza nelle battute finali.
Combattuto e pieno di ribaltoni il terzo set, dove l’Italia è salita sul 21-17 prima però di farsi riprendere e vedersi costretta a fare incetta di palle match, chiudendo alla quinta opportunità utile. Top scorer Bovolenta con 17 punti, seguito da Porro (11) e Sani (9). Domani il trasferimento in Cina, dove giovedì 30 è in programma il quarto con gli USA.
