Salta al contenuto
Overtime SportOvertime Sport
    Cosa c'è di nuovo

    Cavese con l’interrogativo Prosperi, il club pensa all’alternativa!

    13 Giugno 2026

    Scafatese “effetto serie C”, il mercato infiamma i tifosi

    13 Giugno 2026

    Sant’Antonio Abate, mercato da protagonista tra conferme e nuovi volti!

    12 Giugno 2026
    Facebook Instagram
    • Contatti
    Facebook Instagram YouTube
    Overtime SportOvertime Sport
    • Calcio
    • Serie C
    • Serie D
    • Dilettanti
    • Altri sport
    • Storie di sport
    Overtime SportOvertime Sport
    Overtime sport - Storie di sport - Che fine ha fatto Ivan “Bam-Bam” Zamorano: da scarto del Bologna a bomber di Real Madrid e Inter
    Storie di sport

    Che fine ha fatto Ivan “Bam-Bam” Zamorano: da scarto del Bologna a bomber di Real Madrid e Inter

    24 Ottobre 2023Nessun commentoTempo di lettura 6 Min
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp Email
    iolansafoto 20231023190619990 tecnavia photo generale 243045 myd16z

    Da scarto del Bologna a iconico bomber di Real Madrid e Inter negli anni ’90, passando per la prima esperienza in Europa nel campionato svizzero. Ivan Zamorano si è ritagliato il suo posto nella storia e nel cuori dei tifosi, soprattutto nerazzurri, per lo spirito di sacrificio, la voglia di mettersi a completa disposizione della squadra, i tanti gol, soprattutto di testa – nonostante non arrivasse al metro e ottanta di altezza -, e quel numero 9 scissosi in un 1+8 per Ronaldo. 

    Quel particolare allenamento per il colpo di testaIl passaggio mancato al Bologna e l’arrivo in EuropaSnobbato dal Real nonostante i golIdolo in nerazzurroIl 9 ceduto a Ronaldo e quell’iconico 1+8Cosa fa oggi

    Quel particolare allenamento per il colpo di testa

    Di tutto il repertorio di Ivan Zamorano, c’è una caratteristica che “spicca” sulle altre: il colpo di testa. Pur non essendo particolarmente alto, 1,78 m, in carriera ha realizzato tantissimi gol con questo fondamentale, questo perché sopperiva alla mancanza di centimetri con un tempismo da grande attaccante e, soprattutto, con un’elevazione notevole. 

    Una caratteristica allenata in casa da bambino, come rivelato dallo stesso Zamorano, saltando sempre più in alto fino a riuscire finalmente a colpire il lampadario in soggiorno. Metodo particolare, ma sicuramente funzionale visti i risultati che portarono Jorge Valdano ad affermare che Ivan non saltava, cadeva dal cielo.

    Il passaggio mancato al Bologna e l’arrivo in Europa

    Bam-Bam, questo il suo soprannome, nasce il 18 gennaio 1967 a Santiago del Cile e inizia a giocare a calcio nelle giovanili del Cobresal, squadra del campionato cileno con cui debutta tra i professionisti nel 1985. Dopo essersi messo in mostra in patria, dove vince la Coppa nazionale, decide di fare il grande salto e trasferirsi in Europa.

    La prima squadra a interessarsi a lui è il Bologna, che però lo scarta dopo un provino perché considerato non ancora pronto. Zamorano si accasa quindi al San Gallo in Svizzera, dove a suon di reti (37 in 61 partite) attira le attenzioni del Siviglia, che lo acquista nel 1990.

     

    Visualizza questo post su Instagram

     

    Un post condiviso da Ivan Zamorano (@bambam9oficial)

    Snobbato dal Real nonostante i gol

    Dopo due stagioni tra le file dei Rojiblancos, riceve la chiamata dal Real Madrid, chiamata che ovviamente accetta di buon grado. Con i Blancosesplode definitivamente, contribuendo con 28 reti, che gli valgono anche il premio Pichichi (capocannoniere del campionato spagnolo), allo scudetto vinto nella stagione 1994-95.

    Nonostante i tanti i gol (103 in 171 presenze) messi a referto con la maglia blanca, compresa una tripletta nella storica manita rifilata al Barcellona nel 1995, Zamorano, che non è mai stato un giocatore dalla tecnica cristallina, non viene considerato all’altezza di quel Real pretenzioso da alcuni suoi compagni di squadra, si parla di Laudrud e Raul, e questo comporta la sua cessione all’Inter nel 1996 per 4 miliardi di lire.

    Idolo in nerazzurro

    Otto anni dopo essere stato scartato dal Bologna, Zamorano riesce finalmente ad approdare in Serie A. Il livello delle difese italiane e la forte competizione nell’attacco dei nerazzurri, portano però Bam Bam ad abbassare la propria media gol all’Inter, con cui comunque realizza 40 reti in 149 presenze. 

    Poco importa ai tifosi nerazzurri, che iniziano ad amarlo incondizionatamente per la sua capacità di giocare per la squadra, all’Inter si abbassano i gol ma si alzano considerevolmente gli assist, e soprattutto per la grinta che mette in campo, come affermato dallo stesso cileno in un intervista del 2008 a La Gazzetta dello Sport:

    “Nessuno ha mai lasciato San Siro pensando ‘Però, se Ivan avesse rincorso quel pallone…’: li rincorrevo tutti”.

    Un amore ricambiato dallo stesso Zamorano, come si può apprendere da un’intervista del 2019 rilasciata dal cileno a gianlucadimarzio.com: “Che sia a Milano, a San Siro oppure all’estero, quando guardo l’Inter provo emozioni fortissime, è speciale per me. Ho sempre dato tutto per i colori nerazzurri, lottando per vincere e divertirmi sul campo”. Nel corso della sua esperienza all’Inter raggiunge due finali di Coppa UEFA, la prima persa contro lo Schalke 04 e la seconda vinta contro la Lazio, andando a segno in entrambe le occasioni, a dimostrazione che, anche se “pochi”, i gol rimanevano comunque buoni.

    Ivan Zamorano esulta dopo il gol contro la Lazio nella finale di Coppa Uefa il 6 maggio 1998

    Il 9 ceduto a Ronaldo e quell’iconico 1+8

    Poco dopo Zamorano all’Inter arriva anche Ronaldo, a proposito di competizione interna in attacco, e proprio al Fenomeno è dovuto il cambio di numero di maglia più famoso degli anni ’90, quello che porta Bam Bam ad abbandonare il n°9 e sostituirlo con il celebre 1+8. A raccontare come giunse a questa scelta particolare è lo stesso attaccante cileno sempre nel corso dell’intervista rilasciata a gianlucadimarzio.com: 

    Dopo i Mondiali del 1998, Ronaldo stava vivendo un periodo particolare. Da Moratti a Mazzola, passando per Suarez e gli altri dirigenti e tutti i miei compagni, tutti eravamo consapevoli che era il momento di far sentire a Ronnie la nostra fiducia, di fargli capire quanto fosse unico per noi. Ci voleva qualcosa che lo stimolasse, io sapevo che gli sarebbe piaciuto vestire la mia numero 9. Decisi di lasciargliela e Sandro Mazzola mi fece: “Dai Ivan, puoi sempre fare una somma. Il 18, il 27, decidi tu”. La somma… Quella parola mi rimase impressa. “Posso farla per davvero”, pensai. Andai a chiedere a Moratti se fosse possibile aggiungere un “più” tra i due numeri. Una volta ottenuto il permesso, affidai questo compito a Paolo e Claudio, i magazzinieri. Dopo qualche giornata di campionato con il nastro adesivo incollato sulla schiena, la mia maglietta diventò la più richiesta nei negozi. A quel punto, la Nike cominciò a produrle con il + già stampato

    Ivan Zamorano con il compianto Giacinto Facchetti

    Cosa fa oggi

    Terminata la sua esperienza all’Inter nel 2001 si trasferisce in Messico al Club América, per poi tornare in patria al Colo Colo nel 2003 per terminare la carriera. Carriera che viene di fatto chiusa in anticipo da una squalifica di 11 giornate per aver aggredito l’arbitro. Un gesto non da lui che lo porta ad appendere gli scarpini al chiodo a 36 anni, ma non prima di aver salutato tutti i tifosi delle squadre in qui ha giocato, con il Santiago Bernabeu e San Siro che gli riservano un tributo che lo fa scoppiare in lacrime.

    Oggi Zamorano è ancora legato al mondo del calcio, in cui lavora come procuratore sportivo. Ha un’agenzia insieme a un altro ex giocatore cileno, Hugo Rubio, che da spazio prevalentemente ai giovani suoi connazionali e continua a pensare all’Inter, a cui suggerisce i giovani interessanti da lui scoperti.

    Potrebbe interessarti

    Sinner e Antonelli, l’Italia entra nella top 100 di Time: Jannik e Kimi con Lebron e Duplantis, l’intruso è Gerry Cardinale

    9 Giugno 2026

    Oikonomou è morto, l’ex difensore di Bologna, Cagliari, Samp: il cordoglio del club. “Addio Marios”

    1 Giugno 2026

    Non solo Sinner, anche Brignone e Antonelli surclassano Donnarumma: la classifica che imbarazza il calcio italiano

    23 Maggio 2026

    È inutile spiegarvi Charlie Parker e allora vi racconto Evaristo Beccalossi

    6 Maggio 2026

    Funerali Alex Zanardi, Zaia: “Un riferimento per tutti noi, ce lo ricordiamo con il sorriso”

    5 Maggio 2026

    Funerali Zanardi, l’ingresso del feretro nella chiesa di Santa Giustina

    5 Maggio 2026
    Aggiungi commento

    Lascia un commento Cancel Reply

    Devi essere connesso per inviare un commento.

    Sponsor
    Neon Modern Worship Night Poster - 1
    liana
    WhatsApp-Image-2024-10-28-at-09.15.12-1
    Tagliamonte
    Da non perdere

    Cavese con l’interrogativo Prosperi, il club pensa all’alternativa!

    13 Giugno 2026

    Continua a tenere banco in casa Cavese la questione legata al futuro del tecnico Fabio…

    Scafatese “effetto serie C”, il mercato infiamma i tifosi

    13 Giugno 2026

    Sant’Antonio Abate, mercato da protagonista tra conferme e nuovi volti!

    12 Giugno 2026

    L’Agerola vuole continuare a stupire, in arrivo rinforzi per Serrapica

    12 Giugno 2026

    Overtime è un portale dedicato agli amanti dello sport campano e non solo! Troverai tutte le ultime notizie, aggiornamenti e storie appassionanti dal mondo dello sport.

    Con un focus speciale sulla vibrante regione della Campania.

    Email: redazione@overtimesport.it
    Coordinatore: Luigi D'Antuono

    Altri sport

    Scafati Basket, Bucchi si presenta: “servono solidità e carattere!”

    4 Giugno 2026

    NBA, al via le Finals più desiderate: San Antonio-New York fanno la lega più ricca. Wembanyama-Brunson, è sfida totale

    3 Giugno 2026

    Il caso sconvolge i playoff di basket: Brescia si sposta a Roma e riparte dalla A2, Torino sparisce? È bufera

    3 Giugno 2026
    Storie di sport

    Sinner e Antonelli, l’Italia entra nella top 100 di Time: Jannik e Kimi con Lebron e Duplantis, l’intruso è Gerry Cardinale

    9 Giugno 2026

    Oikonomou è morto, l’ex difensore di Bologna, Cagliari, Samp: il cordoglio del club. “Addio Marios”

    1 Giugno 2026

    Non solo Sinner, anche Brignone e Antonelli surclassano Donnarumma: la classifica che imbarazza il calcio italiano

    23 Maggio 2026
    Facebook Instagram YouTube
    • Policy Privacy
    • Cookie Policy
    © 2026 Overtimesport. Credit: CM Advisor.

    Scrivi Sopra e premi invio per cercare. Premi Esc per uscire.