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    Overtime sport - Storie di sport - Fedez ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”: in lacrime per Gianluca Vialli. “Nessuno parla della malattia mentale”
    Storie di sport

    Fedez ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”: in lacrime per Gianluca Vialli. “Nessuno parla della malattia mentale”

    30 Ottobre 2023Nessun commentoTempo di lettura 6 Min
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    Che non sarebbe stata un’intervista come le altre, lo si era compreso immediatamente. E non solo perché, nella cifra stilistica di Fedez, questa tecnica è quasi secondaria ma per via di quei contenuti unici ed irripetibili che appartengono al suo vissuto, alla sua salute, fisica e mentale, e che ha deciso di condividere sui social per intraprendere una strada che non è sempre condivisa ma che avverte come quella più giusta, aderente alla sua esistenza e alla convivenza con il tumore. E l’impatto psichico derivante.

    Ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, su Nove, Fedez ha affrontato e confermato quanto ammesso in precedenza, ma con l’argomentazione che è mancata in alcuni passaggi. E ha ricordato anche Gianluca Vialli, morto il 6 gennaio scorso proprio a causa della malattia.

    L’intervista di Fabio Fazio a Fedez a Che tempo che faIl ruolo di Gianluca Vialli, Fedez in lacrimeI disturbi mentali e l’ultimo ricoveroLa vita condivisa sui socialL’esclusione da Belve e i problemi post Sanremo

    L’intervista di Fabio Fazio a Fedez a Che tempo che fa

    Il tumore l’ha cambiato, lo ammette, approfondisce certe componenti, le tocca in modo esplicito in alcune frasi, in altre sfiora appena. Fedez coglie di questa intervista la straordinaria potenza di pubblico e annuncia il suo impegno ad aprire un centro di aggregazione per ragazzi con disturbi di salute mentale, invitando anche il governo a non tagliare i fondi per il bonus psicologo.

    “La malattia mi ha fatto capire l’importanza del tempo e di quanto una ferita abbia bisogno del tempo per essere curata. E poi mi ha fatto capire tantissimo l’importanza della salute mentale e di quanto questo tema sia un’emergenza concreta, non circoscritta a un circolino”, ha tenuto a ribadire.

    Questa sua intervista, Fedez siede davanti a Fazio anche per rompere il silenzio attorno al recente ricovero e alle paure, i timori su quel che è avvenuto in quei giorni quando l’emorragia e i problemi post operatori hanno svelato nuove fragilità e imposto consapevolezze. “Dopo l’ultimo episodio la paura è tornata abbastanza, non mi aspettavo in così poco tempo di rischiare la vita nuovamente e quindi un po’ ci pensi”, ha affermato Federico Lucia.

    Fedez abbraccia Fazio, nello studio di Che tempo che fa

    Il ruolo di Gianluca Vialli, Fedez in lacrime

    Il conduttore allora sa che questo è il momento dell’intervista più profondo ed efficace per introdurre la figura di Gianluca Vialli che ha saputo incontrare Fedez, senza mai vederlo di persona. “Io lo vedo e mi viene da piangere, è surreale perché non l’ho mai visto di persona”, racconta il rapper e imprenditore tra le lacrime, ricordando la figura incredibile di Vialli, la sua umanità, il suo slancio vitale e il desiderio di vedere ancora tanto.

    “La sera prima di essere ricoverato, siamo stati al telefono parecchie ore. È incredibile come una persona che stava anche lei vivendo in quel momento un dramma, riusciva a ritagliarsi del tempo per dare conforto ad una persona che non conosceva minimamente. Questo la dice lunga su chi fosse Gianluca umanamente”.

    La malattia ha cambiato Fedez? “Mi piacerebbe dirti di sì, ma la verità è che no, purtroppo dopo la malattia ho avuto altri problemi legati alla salute mentale, purtroppo non sono ancora migliorato come persona però ci sto lavorando”.

    I disturbi mentali e l’ultimo ricovero

    Sui disturbi mentali l’artista ha intrapreso una personale opera di sensibilizzazione mediatica che ha avuto una fase di svolta, proprio in nella fase della sua ospedalizzazione: “Tutto parte da quando sono stato dimesso dall’ospedale, una mia amica mi dice “secondo me tu dovresti raccontare la tua esperienza a un giornalista”, ad Aldo Cazzullo, ed è stata una scelta giusta. Dopo quell’intervista, letta da milioni di persone, ho iniziato a capire come questa cosa fosse un’emergenza, a tutti gli effetti”.

    Fedez ricorda i numeri, allarmanti, dei ragazzi che soffrono di disturbi mentali, la necessità di più psicologi, il rapporto dell’Aifa che dice che “fra i 20 farmaci più prescritti sei sono antidepressivi o ansiolitici”. Questo significa, prosegue il rapper, “che chi ci governa conosce questi dati, però nessuno ne parla”. Da qui parte il suo appello: “Lo scorso governo ha stanziato per il bonus psicologo 25 milioni di euro che hanno coperto solo il 10% della domanda, questo governo ha deciso di tagliarli e portarli a 5 milioni di euro. Quello che vorrei chiedere al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e a Giorgetti è: non tagliate questi 25 milioni nella nuova finanziaria perché significherebbe sputare in faccia alle famiglie che ne hanno bisogno”.

    “Con la mia fondazione vorrei aprire un centro gratuito di aggregazione per adolescenti che fornisca aiuto ai giovani con problemi di salute mentale”.

    Fedez e Fabio Fazio durante l’intervista

    La vita condivisa sui social

    Il rapper ha rivendicato anche la scelta di condividere una grossa fetta della sua vita sui social, malattia inclusa: “Molte persone mi hanno accusato di essere un pornografo del dolore. Io non sono di questo avviso, poi ognuno ha la sua sensibilità. Io sono convinto che, nel momento in cui ho vissuto una problematica, per me riprendermi era una forma di distrazione. Ma poi soprattutto quel tipo di testimonianza, per chi sta affrontando qualcosa di simile, può essere qualcosa che ti svaga, con cui immedesimarsi, qualcosa che può essere d’aiuto, seppur minimo”, ha aggiunto.

    Prima di partecipare a Che tempo che fa, aveva fatto delle rassicurazioni preventive ai suoi follower: “Se mi vedete balbettare non preoccupatevi”, aveva detto tramite le Instagram stories. “Parlerò di un tema per me abbastanza importante e di cose di cui francamente non ho mai parlato in pubblico, infatti sono abbastanza agitato. Ci tengo a fare una premessa, a mettere le mani avanti, è possibile che durante l’intervista quando parlo di certe cose che mi sono successe mi parta il balbettio, quindi se mi vedete balbettare non vi preoccupate, sto bene, è semplicemente che parlare di certe cose rievoca, non so, mi fa parlare a scatti. Ma è tutto normale, ecco”.

    L’esclusione da Belve e i problemi post Sanremo

    La sua mancata partecipazione a Belve, bloccata dalla Rai, sarebbe dovuta essere un’occasione similare: uno spazio per sollevare un tema spesso nascosto e evitato, come quello della salute mentale. Il balbettio a cui il rapper ha accennato riporta ai giorni post Sanremo, lo scorso febbraio, era stato poi spiegato raccontando di aver passato un periodo difficile in concomitanza con il Festival, di aver assunto (dietro prescrizione medica) e poi sospeso un antidepressivo che gli aveva dato effetti collaterali pesanti.

    Sul tema Sanremo ha scherzato sulla possibilità di diventarne davvero il direttore artistico nel 2025, come aveva annunciato ricorrendo al paradosso Fiorello, per poi fare un annuncio molto atteso sul Festival: “No, quest’anno non sarò a Sanremo, state tranquilli”, ha chiuso Fedez.

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