Ogni stagione porta con sé grandi intuizioni di mercato, scommesse vinte e talenti capaci di lasciare il segno. Ma il calcio, si sa, vive anche di aspettative tradite, investimenti che non rendono e nomi altisonanti che finiscono per smarrirsi tra le pieghe del campionato. In Serie A, dove il peso della maglia e le pressioni ambientali possono fare la differenza, non sempre il valore sulla carta trova conferma sul campo. Ed è proprio quando le promesse si scontrano con la realtà che nasce il dibattito sul cosiddetto “bidone” dell’anno. Un viaggio tra i flop dell’anno, tra delusioni più o meno rumorose e acquisti che, almeno per ora, non hanno ripagato la fiducia riposta in loro.
- La Juve spadroneggia, tra Openda e David
- Leao e Pulisic, i mali del Milan di Allegri
- Lucca e Lang e il mercato flop del Napoli
- Gli altri nomi in down: da Kean a Morata
La Juve spadroneggia, tra Openda e David
I nomi sono in alcuni casi decisamente sorprendenti. La Juventus di Damien Comolli è stata decisamente tra le grandi protagoniste del mercato, se il mercato fosse però a perdere. Diciamo che Lois Openda, pagato oltre 40 milioni tra prestito e obbligo di riscatto, è stato un notevole bagno di sangue. E non che sia andata meglio al suo fido compare Jonathan David, spedito da qualche mese all’Atletico Madrid con buona parte dell’ingaggio pagata proprio dai bianconeri. Forse l’etichetta di “bidone” dell’anno la meriterebbe proprio il canadese che rispetto al belga ha avuto anche più chance di salvezza.
Sempre restando in casa della Vecchia Signora, non è più una novità ormai Teun Koopmeiners già “campione” nel 2025 e che ha saputo consolidare le sue prestazioni negative anche nell’anno in corso. Né, tanto meno, possiamo dimenticare Di Gregorio costato a Spalletti diversi punti preziosi nella vana rincorsa al quarto posto. Piuttosto la curiosità oggi è capire i rendimenti dei vari Kolo Muani e Woltemade, nella speranza che i vecchi errori non tornino di moda.
Leao e Pulisic, i mali del Milan di Allegri
Se il Milan non ha raggiunto il quarto posto nella scorsa stagione è stato anche e soprattutto per il pessimo rendimento delle sue cosiddette stelle. Partiamo da Christian Pulisic che era partito benissimo nel 2025 per poi scomparire definitivamente dai radar con l’avvento del 2026. Incognite fisiche e anche problematiche di natura tattica alla base delle sue scarse performance. Il caso della stagione è stato però Rafa Leao, sul quale le aspettative erano forse troppo alte per le reali potenzialità del portoghese. Il fatto che oggi il nuovo numero 7 del Portogallo sia in Turchia la dice lunga su quanto fatto nell’ultima parte della sua esperienza in Portogallo.
Lucca e Lang e il mercato flop del Napoli
Anche il Napoli qualche grande delusione l’ha regalata. Su Kevin De Bruyne sarebbe difficile esprimersi dal momento che il belga è stato a lungo fuori per infortunio. Certo, la sensazione è che il suo acquisto non fosse stato proprio condiviso con Antonio Conte. Tocca ora a Max Allegri provare a sfruttare le qualità dell’ex City che in Nazionale continua a rendere a dispetto di un’età evidenziata solo in Italia. Flop certi sono stati invece Lucca e Lang, ai quali neppure i primi mesi della nuova stagione hanno restituito nuova linfa.
Gli altri nomi in down: da Kean a Morata
Nella Fiorentina da zona retrocessione chi è venuto meno è stato Moise Kean, tra i grandi protagonisti invece del 2025. Neppure l’impatto nel Como dell’ex juventino è stato sensazionale sebbene sia ancora presto per giudicare. Restando in casa azzurra, non pervenuto è stato invece Alvaro Morata rispedito nuovamente in Spagna e addirittura in Segunda Division. Anche la Roma qualche problemuccio lo ha avuto, con la sparizione di Angelino, i dubbi di Gasperini su Ferguson mai risolti e un Dovbyk che ha faticato a conquistare minuti e spazio. Vanno citati infine tra i flop anche Gudmundsson, Santi Gimenez ed Estupinan.
Chi merita il Bidone d’oro? Vota anche tu cliccando qui
[iol_placeholder type=”riddle” id=”yrllkwqV” login=”1″/]