Inizio di Giro d’Italia da incubo per la UAE Team Emirates, decimata ancora prima di arrivare sulle strade del Bel Paese dalla maxi-caduta che si è verificata sul finire della seconda tappa. Dopo i ritiri di Marc Soler e Jay Vine nella mattinata di domenica 10 maggio è arrivato anche quello del capitano della squadra degli Emirati Adam Yates, costretto al forfait per una commozione cerebrale. La Corsa Rosa perde dunque uno dei suoi protagonisti e uno dei principali corridori in grado di impensierire Jonas Vingegaard.
- UAE Emirates decimata e affossata
- Il comunicato su Adam Yates
- Strada sempre più spianata per Vingegaard…e Pellizzari
UAE Emirates decimata e affossata
Probabilmente nemmeno negli incubi peggiori l’UAE Emirates si sarebbe immaginata un inizio così disastroso. Prima ancora di attraversare i confini italiani la squadra degli Emirati ha già perso per ritiro tre dei suoi corridori, compreso il proprio capitano e tra i principali candidati alla vittoria finale del Giro. Tutta colpa della maxi-caduta verificatasi sul finire della seconda tappa e che aveva costretto all’immediato ritiro Marc Soler per una frattura al bacino e Jay Vine per una commozione cerebrale e frattura del gomito e che ha coinvolto anche Adam Yates, che dopo essere riuscito a ripartire (col volto interamente ricoperto da una maschera di sangue) e a concludere la tappa oggi è stato costretto a ritirarsi in seguito al manifestarsi di alcuni sintomi di una commozione cerebrale.
Il comunicato su Adam Yates
Sfuma dunque il sogno di una doppietta per la famiglia Yates al Giro d’Italia dopo la vittoria dell’anno scorso di Simon. Questo il comunicato della UAE Emirates con le parole del direttore medico Adrian Rotunno: “Adam Yates ha riportato gravi escoriazioni e una lacerazione all’orecchio sinistro. Inizialmente è stato sottoposto a un controllo sul posto per verificare la presenza di una commozione cerebrale ed è stato autorizzato a proseguire, ma in seguito ha manifestato sintomi tardivi di commozione cerebrale. Oggi non prenderà il via della terza tappa”.
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Strada sempre più spianata per Vingegaard…e Pellizzari
Il ritiro di Yates priva il Giro di uno dei corridori più attesi e tra i pochi in grado di impensierire Vingegaard, principale favorito alla vittoria finale. Il danese della Visma si ritrova dunque la strada ancora più spianata verso la conquista dell’ultimo Grande Giro mancante al suo palmares, anche se già in occasione della seconda tappa Giulio Pellizzari ha mostrato di poter tenere testa a Jonas, confermandosi come il vero rivale di Vingegaard per la Maglia Rosa.
