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    Overtime sport - Calcio - Pagelle Barcellona-Inter 3-3: Thuram e Dumfries da sogno, Lautaro ko. Sommer sfortunato, Yamal sembra Messi
    Calcio

    Pagelle Barcellona-Inter 3-3: Thuram e Dumfries da sogno, Lautaro ko. Sommer sfortunato, Yamal sembra Messi

    1 Maggio 2025Nessun commentoTempo di lettura 5 Min
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    Emozioni, gol, spettacolo: Barcellona–Inter, primo atto della semifinale di Champions League, finisce 3-3. Partita infinita, in Spagna. Inzaghi recupera Thuram e Dumfries e sono proprio loro a portare i nerazzurri sul doppio vantaggio. Poi i blaugrana acciuffano il pareggio con un Yamal versione Messi e Ferran. Ancora Dumfries, il migliore dell’Inter, prima dello sfortunato autogol di Sommer. Ansia Lautaro: il capitano è costretto a uscire a fine primo tempo per un problema muscolare.

    • Barcellona-Inter: magia di Thuram dopo 30 secondi
    • L’Inter colpisce ancora: Dumfries in acrobazia
    • Ma il Barça ha un fenomeno chiamato Yamal
    • Inter, che beffa: Ferran pareggia, Lautaro ko
    • Che spettacolo: botta e risposta, 3-3
    • Le pagelle dell’Inter
    • Top e flop del Barcellona

    Barcellona-Inter: magia di Thuram dopo 30 secondi

    Incredibile a Montjuic: dopo 30 secondi l’Inter è già in vantaggio. Rinvio sbilenco di Koundé, Barella subito per Dumfries, palla in mezzo e colpo di tacco geniale di Thuram che approfitta dell’errore di Iñigo Martinez per freddare Szczesny.

    Clicca qui per rivivere tutte le emozioni d Barcellona-Inter

    La reazione del Barcellona è in una conclusione di Ferran Torres che fa la barba al palo, dopo un bello spunto del golden boy Lamine Yamal. L’ex Manchester City ci riprova al 18′, ma non trova la porta per poco.

    L’Inter colpisce ancora: Dumfries in acrobazia

    Al 21′ i nerazzurri colpiscono ancora: sugli sviluppi di un corner battuto da Dimarco, torre di Acerbi e gran gol di Dumfries in acrobazia. Già, prima Thuram e poi Dumfries: Inzaghi ritrova due pedine fondamentali del suo scacchiere e l’Inter sogna.

    Ma il Barça ha un fenomeno chiamato Yamal

    Tre minuti più tardi sale in cattedra il bambino prodigio catalano. Yamal salta Thuram, disorienta Mkhitaryan con una finta di corpo e a difesa schierata fa partire un colpo da biliardo che carambola sul palo prima di finire alle spalle di Sommer.

    Pochi istanti dopo il 17enne ci riprova: mette a sedere Dimarco e da posizione defilata questa volta centra la traversa.

    Inter, che beffa: Ferran pareggia, Lautaro ko

    Al 38′ il Barcellona trova la rete del pareggio. Pedri disegna una traiettoria perfetta per Raphinha, sponda del brasiliano e tap in di Ferran Torres. Inter acciuffata e anche beffata.

    Capitan Lautaro è infatti vittima di un problema muscolare: il Toro riesce a finire il primo tempo, ma nella ripresa Inzaghi getta nella mischia Taremi. Poi fuori anche un Dimarco in difficoltà: al suo posto Carlos Augusto.

    Che spettacolo: botta e risposta, 3-3

    Senza Lautaro, senza Dimarco e con il Barcellona che spinge, ecco il graffio dell’Inter. Al 64′ calcio d’angolo di Calhanoglu, Dumfries prende l’ascensore, sovrasta Dani Olmo e insacca di nuovo alle spalle di Szczesny.

    La gioia dei nerazzurri dura, però, una manciata di secondi. Perché il Barcellona fa 3-3: sempre da corner, pescato Raphinha fuori area, il missile dell’ex Leeds sbatte sulla traversa, quindi sulla schiena di Sommer e poi entra. Mkhitaryan, lanciato da Dumfries, porta di nuovo avanti i lombardi, ma questa volta il gol è annullato per un fuorigioco millimetrico. Finisce così: l’accesso alla finalissima si deciderà nel match di ritorno a San Siro.

    Le pagelle dell’Inter

    • Sommer 6,5: Lo svizzero fa quel che può, ma che sfortuna l’autogol del 3-3.
    • Bisseck 5,5: Ha fisico e struttura per imporsi, ma è troppo morbido su Raphinha: concede spazio e tempo al brasiliano che poi serve Ferran Torres per il 2-2.
    • Acerbi 6: Prezioso in occasione del raddoppio con la sponda per Dumfries, ma poi è colpevolmente in ritardo su Ferran.
    • Bastoni 6: Prova a non perdere la bussola quando viene puntato da Yamal. Ma il ragazzino è una furia.
    • Dumfries 8: Recupero fondamentale per Inzaghi: suo l’assist per l’1-0 di Thuram, prima dell’acrobazia che vale il momentaneo 2-0 (dall’81’ Darmian: sv).
    • Barella 6: Il migliore della linea mediana: Nicolò ci mette grinta, polmoni e cuore.
    • Calhanoglu 5,5: Non riesce a far girare la squadra quando il Barcellona aumenta i giri del motore (dal 71′ Frattesi: sv).
    • Mkhitaryan 6: Ubriacato da Yamal nell’azione da urlo con cui rimette in carreggiata il Barcellona. Segna il clamoroso 4-3, ma il gol è annullato per un fuorigioco millimetrico.
    • Dimarco 5: Dalle sue parti staziona il marziano Yamal. Che stravince il confronto (dal 55′ Carlos Augusto: 6).
    • Thuram 7: L’uomo più atteso, la speranza dei nerazzurri. Torna dall’infortunio, recuperato in extremis. E sblocca il big match al ‘Montjuic’ con una magia di tacco dopo 30 secondi (dall’81’ Zielinski: sv).
    • Lautaro Martinez 5: Il capitano è il grande assente della notte di Champions. Un tempo in campo senza acuti, poi il forfait per un problema muscolare che fa tremare Inzaghi (dal 46′ Taremi: 5,5. Non fa meglio dell’argentino).

    Top e flop del Barcellona

    • Yamal 7,5: Un gigante, una stella, un fuoriclasse. A 17 anni mostra di essere già uno dei calciatori più forti del pianeta: segna un gol alla Messi, che contro l’Inter era rimasto all’asciutto, e dopo una manciata di secondi centra la traversa con un altro numero d’alta, altissima scuola.
    • Ferran Torres 7: Non fa rimpiange Lewandowski. A bersaglio in Coppa del Re, a bersaglio anche in Champions.
    • Raphinha 7: Stagione da incorniciare per il brasiliano, che serve un cioccolatino a Ferran Torres. E poi causa l’autorete di Sommer con un bolide che fa tremare tutto lo stadio.
    • Pedri 6,5: Il gioiello classe 2002 ha un compasso al posto dei piedi: disegna calcio.
    • Koundé 5: L’eroe della Coppa del Re macchia subito la sua prova col rinvio sbilenco che dà il via all’azione del vantaggio dell’Inter.
    • Iñigo Martinez 5: In marcatura su Thuram, scivola consentendo al figlio d’arte di superare Szczesny con una prodezza.

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