Overtime SportOvertime Sport
    Cosa c'è di nuovo

    Real Forio a testa alta: torna il sorriso per i biancoverdi

    17 Settembre 2026

    Italia, Mancini toglie i veli alla Nazionale: ecco chi saranno i convocati

    17 Settembre 2026

    Serie A nel segno della B: da Cissé a Favasuli, le nuove stelle per la Nazionale di Mancini

    17 Settembre 2026
    Facebook Instagram
    • Contatti
    Facebook Instagram YouTube
    Overtime SportOvertime Sport
    • Calcio
    • Serie C
    • Serie D
    • Dilettanti
    • Altri sport
    • Storie di sport
    Overtime SportOvertime Sport
    Overtime sport - Storie di sport - Che fine ha fatto Rui Barros: falegname mancato, il barbiere di Boniperti, il mentore Zoff e l’amico Altobelli
    Storie di sport

    Che fine ha fatto Rui Barros: falegname mancato, il barbiere di Boniperti, il mentore Zoff e l’amico Altobelli

    16 Settembre 2026Nessun commentoTempo di lettura 4 Min
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp Email
    ruiba 1 FGcYWw

    Si presentò a Torino con biscotti e salsicce nella borsa, omaggio della mamma previdente che di figli ne aveva avuti nove, 4 maschi e 5 femmine, ma anche se in maglia bianconera Rui Barros ha giocato solo per due stagioni è rimasto un idolo delle curve. Dopo aver appeso le scarpette al chiodo nel ’99 a 34 anni, Rui Barros ha lavorato come allenatore nelle giovanili e dirigente del Porto dopo il ritiro, e oggi vive in Portogallo dedicandosi a ruoli di osservatore e rappresentanza per il club lusitano oltre ad essere allenatore delle Legends del Porto.

    • Un falegname mancato
    • L’incontro con Zoff
    • I capelli da tagliare
    • La carriera di Rui Barros

    Un falegname mancato

    Il papà falegname avrebbe voluto insegnargli il mestiere e il piccolo (anzi piccolissimo perché l’altezza non è mai stato il suo forte) Rui per un po’ si dedicò a intagli e decori ma la sua passione era una palla di stracci cui diede i primi calci prima di mettersi sotto il cuscino la prima palletta di gomma. A Lordelo, dove nacque, divenne presto una star e lo notò il Porto: un’offerta per far parte delle giovanili dove si prevede solo il rimborso dell’autobus.

    Scartato un po’ ovunque per il suo 1,60 di statura giudicato insufficiente nel 1987 avviene la definitiva esplosione: passa in presto al Varzim e con otto reti in ventidue partite convince il Porto a riportarlo alla base. Arriva il boom: 34 partite segnando 12 gol, contribuendo in maniera determinante ai successi della squadra che si aggiudicherà campionato, coppa, Coppa Intercontinentale e Supercoppa europea.

    L’incontro con Zoff

    Sliding door della carriera il 24 febbraio 1988, quando a Lisbona si gioca Portogallo – Italia, valida per le qualificazione olimpiche; allenatore della Nazionale Olimpica è Dino Zoff, il quale si accorge subito delle sue doti e quando di lì a breve diventa allenatore della Juventus, fa il suo nome come primo rinforzo per la squadra bianconera.

    I capelli da tagliare

    L’impatto non è dei più semplici, come raccontò lui stesso: «Avevo appena firmato il contratto con la Juventus. Tutto era sistemato. Il presidente Boniperti mi disse che nel club c’erano delle regole e una disciplina ben precise: io non parlavo molto bene italiano e faticavo a capire. Lui me lo spiegò meglio, facendo il gesto della forbice sui capelli: dietro la porta c’era già un barbiere per me, prima della presentazione alla stampa. Ne approfittai e alla fine grazie alla Juve ero anche più bello di prima…».

    La carriera di Rui Barros

    In attacco con Altobelli forma una bella coppia in campo e inizialmente condivide con Spillo anche l’appartamento. «Sì, è vero, sono stato molto fortunato, potevo finire a tagliare legna, invece faccio i gol nel campionato più bello del mondo e nel mio paese sono un idolo. Io, però, non perdo mai la misura della realtà, per questo continuo a stare con i piedi per terra, ad allenarmi con umiltà e serietà. Il calcio è un mondo fantastico ma ricco di insidie».

    Bene il primo anno con 15 gol nelle varie competizioni, Rui Barros cambia ruolo l’anno dopo, segna solo 4 gol e viene ceduto. Si rifà al Monaco con cui vinse la Coppa nazionale nella prima annata sotto la guida di Arsene Wenger, arrivando poi in finale di Coppa delle Coppe la stagione seguente. Dopo un anno all’Olympique Marsiglia, tornò in patria nel 1994 per rivestire la maglia del suo Porto e diventarne definitivamente una leggenda, centrando l’impresa di vincere cinque campionati portoghesi consecutivi (dal 1994-95 al 1998-99), a cui si aggiunsero due Coppe del Portogallo (1997-98 e 1999-2000) e quattro Supercoppe Nazionali (1995, 1997, 1999, 2000). Nel 1999 all’età di 34 anni appenderà ufficialmente gli scarpini al chiodo.

    Potrebbe interessarti

    Che fine ha fatto Claudio Sala, era il Kvara del Toro: la fantasia al potere, chi gli tolse la n.10 per dargli la 7. Quanti rimpianti

    8 Settembre 2026

    Che fine ha fatto Francesco Rocca, dimenticato da tutti: carriera da giocatore stroncata da 5 operazioni, quella da ct dallo Zambia

    2 Settembre 2026

    Che fine ha fatto Albertosi: la lite con Zoff, le magliette colorate, il carcere, i cavalli, gli scudetti da leggenda e l’infarto

    26 Agosto 2026

    F1, Maya Weug dal sogno Ferrari alla disoccupazione: “Fatemi correre”. L’appello disperato svela l’amara verità

    12 Agosto 2026

    Francesco Guccini scelse Garrincha: cinque calciatori per capire il Maestrone

    6 Agosto 2026

    Francesco Guccini è morto, il calcio e la vita nell’amore per l’Italia ’82 e Michel Platini: tifoso anomalo di Pistoiese e Juventus

    6 Agosto 2026
    Aggiungi commento

    Lascia un commento Cancel Reply

    Devi essere connesso per inviare un commento.

    Segui Overtime Sport Campano su Google
    Sponsor
    Neon Modern Worship Night Poster - 1
    liana
    WhatsApp-Image-2024-10-28-at-09.15.12-1
    Tagliamonte
    Da non perdere

    Real Forio a testa alta: torna il sorriso per i biancoverdi

    17 Settembre 2026

    Il Real Forio torna subito a correre. Dopo la battuta d’arresto di Martina Franca, i…

    Italia, Mancini toglie i veli alla Nazionale: ecco chi saranno i convocati

    17 Settembre 2026

    Serie A nel segno della B: da Cissé a Favasuli, le nuove stelle per la Nazionale di Mancini

    17 Settembre 2026

    Che fine ha fatto Rui Barros: falegname mancato, il barbiere di Boniperti, il mentore Zoff e l’amico Altobelli

    16 Settembre 2026

    Overtime è un portale dedicato agli amanti dello sport campano e non solo! Troverai tutte le ultime notizie, aggiornamenti e storie appassionanti dal mondo dello sport.

    Con un focus speciale sulla vibrante regione della Campania.

    Email: redazione@overtimesport.it
    Coordinatore: Luigi D'Antuono

    Altri sport

    Italia, che batosta: niente Mondiali a Roma né nel 2029 né nel 2031. Sfuma il sogno della “last dance” di Tamberi

    15 Settembre 2026

    Giochi del Mediterraneo: medagliere da record, oltre 220 podi! Fantini, Folorunso, Fontana e staffette d’oro, Tortu senza pace

    3 Settembre 2026

    Battocletti regina anche in Diamond League dopo i due ori agli Europei: “Non so come ho fatto”, tifosi scatenati

    24 Agosto 2026
    Storie di sport

    Che fine ha fatto Rui Barros: falegname mancato, il barbiere di Boniperti, il mentore Zoff e l’amico Altobelli

    16 Settembre 2026

    Che fine ha fatto Claudio Sala, era il Kvara del Toro: la fantasia al potere, chi gli tolse la n.10 per dargli la 7. Quanti rimpianti

    8 Settembre 2026

    Che fine ha fatto Francesco Rocca, dimenticato da tutti: carriera da giocatore stroncata da 5 operazioni, quella da ct dallo Zambia

    2 Settembre 2026
    Facebook Instagram YouTube
    • Policy Privacy
    • Cookie Policy
    © 2026 Overtimesport. Credit: CM Advisor.

    Scrivi Sopra e premi invio per cercare. Premi Esc per uscire.