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    Overtime sport - Storie di sport - Zambrotta rivela la rara condizione che riguarda le sue ginocchia: “Dovrò operarmi”. Il problema
    Storie di sport

    Zambrotta rivela la rara condizione che riguarda le sue ginocchia: “Dovrò operarmi”. Il problema

    15 Aprile 2025Nessun commentoTempo di lettura 5 Min
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    zambrotta aEzuUm

    Campione del Mondo lo è e lo rimarrà sempre, soprattutto oggi che Gianluca Zambrotta mantiene un rapporto con il calcio di estremo rispetto, altrettanto distaccato nella consapevolezza che quel che gli è stato concesso merita gratitudine ma è anche merito della sua caparbietà.

    Quella condizione esistenziale che lo ha condotto ad adattarsi, quando gli fu chiesto di cambiare ruolo, a capire le esigenze della squadra prima ancora che le sue. C’è chi alimenta, senza timore di smentita, il mito della sua assoluta superiorità come terzino, nella storia del calcio italiano. Nella Juventus, nel Milan, nel Barcellona. Un giocatore esemplare, unico che ha convissuto quasi senza comprendere la profondità dell’impatto con la sua condizione, sulla quale si è soffermato, per la prima volta, nel podcast The Bsmt.

    • Zambrotta e il suo problema
    • Come fa a camminare
    • Il 5 maggio, l’Inter e Calciopoli
    • Che cosa fa oggi Zambrotta

    Zambrotta e il suo problema

    Quello stato che ha indotto i chirurghi che lo hanno sottoposto ad accertamenti, esami e test per poi constatare nonostante quanto emerso che fosse in grado di camminare, stare in piedi. Si è ritirato nel 2014, subito dopo essere stato nominato allenatore-giocatore della squadra svizzera del Chiasso, integro come ha affermato egli stesso nel podcast The Bsmt di Gianluca Gazzoli a cui ha affidato un messaggio di prevenzione fondamentale sostenuto e condiviso dall’autore a sua volta testimone di quanto ciò possa rivelarsi decisivo.

    Zambrotta non è stato afflitto da infortuni gravi nel corso della sua straordinaria carriera da giocatore, ma in una recente intervista ha rivelato che, dopo il ritiro, la sua salute è peggiorata notevolmente a causa di una patologia aggressiva.

    “Durante la mia carriera non ho avuto grandi infortuni. Mi sono operato tre volte ai menischi interni, cose molto semplici rispetto a un crociato o a un legamento. In questo momento non li ho né a sinistra né a destra, quindi col tempo le gambe si sono arcuate e oggi sono un modello da laboratorio per tanti chirurghi”, le sue parole.

    Questa condizione può far sì che le gambe dei malati si incurvino verso l’esterno all’altezza delle ginocchia, mentre i piedi e le caviglie si toccano. Sebbene nei bambini la patologia sia spesso corretta, Zambrotta ha dichiarato che la sua prognosi è più seria di aver maturato la decisione di operarsi proprio per contenere la sua situazione.

    Come fa a camminare

    I medici ai quali si è rivolto “Mi guardano e mi chiedono come faccio a camminare. Il problema si è accentuato nel tempo, dovuto sia ad una certa esposizione genetica sia al fatto di non avere appunto i menischi interni. E poi forse avrei dovuto metterci mano prima”, ha ammesso Zambrotta, che ha comunque deciso di intervenire e di affrontare il problema peggiorato negli ultimi anni.

    “A breve mi opererò a entrambe le ginocchia. Sono andato a farmi vedere da tre o quattro chirurghi importanti a livello nazionale e non si spiegano come possa avere queste ginocchia e come possa riuscire a fare attività fisica come per esempio il padel“.

    L’ex terzino, che ha anticipato di essere stato informato della possibilità di dover poi subire un intervento che porti a una protesi completa, ha fatto luce sull’operazione immediata che dovrà affrontare: “Dovrò sottopormi a un’osteotomia. In pratica, mi raddrizzeranno le gambe tagliando piccoli pezzi di osso sopra e sotto e inserendo delle placche, per cercare di evitare di dover ricorrere subito a una protesi completa, anche se dovrò farne una tra qualche anno”.

    Il 5 maggio, l’Inter e Calciopoli

    Oltre a questa delicata questione di salute che lo riguarda, sono tanti gli aneddoti riportati da Zambrotta, a partire dal celebre scudetto del 5 maggio 2002 vinto all’ultima giornata ai danni dell’Inter: “Quello più emozionante – lo ha definito – i nerazzurri hanno avuto paura. C’è stata una grandissima festa dopo due anni in cui arrivavamo secondi. Conte era tra i più scatenati”.

    Una grande delusione fu invece la finale di Champions persa l’anno successivo con la maglia della Juventus contro il Milan a Manchester: “Abbiamo avuto la sfortuna di non avere Nedved che era una furia in quegli anni, vinse anche il Pallone d’oro. I rigori? Come ha raccontato Lippi nessuno voleva tirare, tutti scappavano”.

    I tifosi bianconeri, però, non gli perdonarono di aver lasciato la squadra nella fase di Calciopoli: “Perché non sono sceso in serie B come altri? Non ho mai ricevuto una proposta per farmi rimanere con un contratto a vita, altrimenti l’avrei almeno valutata. Mi dispiace sentirmi dare ancora oggi del traditore o del mercenario”.

    Che cosa fa oggi Zambrotta

    Rientrato in Italia, dove aveva già diversi interessi imprenditoriali nel comasco (un centro sportivo polifunzionale a San Fermo della Battaglia), Zambrotta oggi si dedica e molto alla televisione in qualità di opinionista e analista calcistico: è stato testimonial di DAZN, ha lavorato per la Rai e ha partecipato a Fuoriclasse, prodotto da RCS.

    Ambasciatore Uefa, l’ex terzino oggi imprenditore è anche nel settore tecnico della Figc per l’associazione italiana calciatori. Grazie a un triplice piano di investimenti che coinvolge il suo centro sportivo in provincia di Como, l’Eracle Sport Center, il suo logo Gz19 Padel e lo Z Padel Club, network di campi.

    Come ha rivelato a Forbes lo stesso Zambrotta, a illuminarlo è stata l’esperienza a Barcellona da giocatore: “Ho capito che dovevo investire nel padel quando ero al Barcellona, perché erano avanti anni luce rispetto all’Italia”, si legge. Nel 2022, ha preso parte in televisione a “Back to school”, format condotto da Nicola Savino in onda su Italia 1. E’ sposato con la modella napoletana Valentina Liguori, dalla quale ha avuto un figlio, Riccardo, nato nel 2012.

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